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Il Cappero, è senza
dubbio il re incontrastato dell'agricoltura pantesca.
Il “Capperis Spinosa”, considerato una delle qualità più
pregiate al mondo, viene coltivato nella sua tipologia
senza spine. Si raccolgono i boccioli prima che
fioriscano, tra maggio ed agosto. Messi in salamoia per
alcune settimane, i capperi vengono scolati e finalmente
sono pronti per essere consumati e conservati a lungo.
La pianta si coltiva in tutta l'isola ma cresce
spontaneamente nei terreni sassosi, mescolandosi col suo
verde scuro e i fiori violacei dall'odore ardente, al nero
delle rocce. |
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© G. Cucci |
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L'Ulivo è la terza coltura
dell'isola. Anche per questa coltivazione, a Pantelleria si
è resa necessaria una potatura tale da renderli bassi,
radenti il suolo, in modo da essere meglio protetti dal
vento.
Gli Alberi da frutto sono piantati al riparo, vicino ai muri
dei terreni o più spesso all'interno dei caratteristici
giardini.
Tra i più diffusi: il pesco, il fico, i cui frutti, oltre
che consumati freschi vengono anche fatti essiccare o
utilizzati per preparare confetture; il ficodindia, che
cresce spontaneo nei terreni incolti e sassosi; i suoi
frutti i “ bastarduni” sono particolarmente succosi e dolci.
Le caratteristiche proprie del suolo vulcanico e la continua
irradiazione del sole, fanno si che la produzione di frutta
sia di qualità eccellente, gustosa e profumata. Tuttavia non
è possibile una produzione intensiva.
Oltre a queste colture, fino ad alcuni decenni fa,
sull'isola vi erano altre che contribuivano ad alimentare
l'economia locale.
Così per esempio il cotone che veniva esportato sia allo
stato grezzo che lavorato. In modeste quantità erano
prodotti anche legumi e cereali.
Note le lenticchie di Pantelleria, molto piccole e saporite
e i fagioli detti in dialetto “lubbia nostra”. |
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Tratto da |
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Pantelleria
Architettura, agricoltura,
tradizioni contadine, gastronomia
Realizzazione a cura
dell’Assessorato al Turismo
del COMUNE di PANTELLERIA
Progetto e impaginazione grafica: Grazia Cucci
Testi: Fortunato Di Malta e Franco Brignone
Foto: Grazia Cucci, Hans-Dieter Welscher,
Pierangelo Pinna, Mario Valenza
Disegni: Franco Brignone, Grazia Cucci
Si ringraziano per la cortese collaborazione il Prof. Antonio
Valenza,
la Prof.ssa Angelina Rodo e lo Chef Francesco Errera
del Mursia e Cossyra Hotel
In copertina
foto di Grazia Cucci , Hans Dieter Welscher, Pierangelo Pinna. |
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