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Agricoltura
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CAPPERO DI
PANTELLERIA

IGP - REG. CEE nr. 1073 del 21/06/96

CENNI STORICI
Il Cappero, già conosciuto dai Greci e dai Latini, è una pianta che cresce spontaneamente nelle regioni calde, su terreni aridi e sui muri.
L’Italia è tuttavia il Paese che ha la maggiore tradizione in fatto di coltivazione di questo prodotto dalle numerose applicazioni culinarie.

AREA DI PRODUZIONE
Intero territorio dell’isola di Pantelleria in provincia di Trapani.

CARATTERISTICHE DEL PRODOTTO
Il Cappero di Pantelleria presenta una forma globosa, subsferica, raramente oblunga o conica. Ha colore verde-senape e forte odore aromatico. Il sapore è aromatico e salato; il suo peso specifico medio è pari a 0,6, mentre il suo calibro è di circa 9 mm.

La pianta del Cappero è un arbusto di 25-40 cm., avente rami penduli e striscianti, con foglie carnose ovali di colore verde scuro.

TECNICHE DI PRODUZIONE
La raccolta avviene in più riprese, in quanto il coltivatore può ritornare alla pianta ogni 5 giorni e staccare manualmente i nuovi boccioli nel frattempo formatisi.
Terminata la raccolta i capperi restano a riposo qualche giorno, dopodiché vengono posti in speciali contenitori e salati: si aggiunge sale per il 40%, poi per il 25% della massa di prodotto.
L’idonea maturazione per la loro immissione al consumo avviene nel giro di 10 giorni, trascorsi i quali i Capperi di Pantelleria possono essere commercializzati (sotto sale, sotto aceto o sott’olio).

DATI PRODUTTIVI NEGLI ULTIMI ANNI
La produzione annua si aggira intorno ai 3.000-4.000 quintali.

 


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