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I possenti muri del
dammuso permettono di isolare l'interno dalla temperatura
esterna tanto da creare un ambiente fresco d'estate e
caldo d'inverno. Il dammuso si armonizza in modo
eccezionale con l'ambiente che lo circonda, in quanto per
la sua costruzione si utilizzano pietre cavate sul posto.
Gli elementi che completano l'unità base del dammuso da
abitazione sono: il forno, le stalle, l'aia, lo
stenditoio, il “passiaturi” e “u jardinu”. L'abitazione
era mediamente composta da tre vani: la sala, il cammarino
e l'alcova. |
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© Grazia Cucci |
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Quest'ultima è
comunicante con la sala principale tramite un grande arco,
chiuso da una tenda ricamata, di chiara influenza
mediorientale. Il forno è sempre presente, inglobato in un
locale adiacente al dammuso, con una serie di fornelli per
la cottura a legna. Le stalle sono numerose e tutte in
pietra sia nei muri |
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©
Grazia Cucci |
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che nelle coperture a
volta, di diverse misure in base agli animali.Persino per il
maiale si costruiva un piccolo vano in pietra. L'aia, chiamata
localmente “aira”, di forma rotonda dal diametro di circa 5 mt,
veniva usata per spaiare il grano, l'avena e l'orzo. Lo
stenditoio chiamato “stinnituri” era un vero e proprio
essiccatoio, per uva, fichi e pomodori. Era costituito da un
muro con un piano leggermente inclinato, esposto a sud per
carpire tutti i raggi del sole mediterraneo.
“U jardinu” è un vero e proprio tempio di pietra dedicato
all'albero d'agrume, limone, cedro, arancio. Un monumento che
dimostra in quale considerazione era tenuto quest'albero,
tanto da costruirgli un'opera muraria impegnativa, per
proteggerlo dai venti e creargli calore neimesi invernali. |
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Tratto da |
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Pantelleria
Architettura, agricoltura,
tradizioni contadine, gastronomia
Realizzazione a cura
dell’Assessorato al Turismo
del COMUNE di PANTELLERIA
Progetto e impaginazione grafica: Grazia Cucci
Testi: Fortunato Di Malta e Franco Brignone
Foto: Grazia Cucci, Hans-Dieter Welscher,
Pierangelo Pinna, Mario Valenza
Disegni: Franco Brignone, Grazia Cucci
Si ringraziano per la cortese collaborazione il Prof. Antonio
Valenza,
la Prof.ssa Angelina Rodo e lo Chef Francesco Errera
del Mursia e Cossyra Hotel
In copertina
foto di Grazia Cucci , Hans Dieter Welscher, Pierangelo Pinna. |
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