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L'asino pantesco (u sceccu), famoso già dal I secolo a.C.,
era diffusissimo sull'isola fino a qualche decennio fa.
Caratteristiche principali sono l'altezza, che al garrese
può arrivare fino a 140 cm e la particolare andatura ad
ambio.
Robusto e slanciato, nel secolo passato, ha avuto la sua
massima diffusione collegata allo sviluppo della
viticoltura. |
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Riusciva a trasportare
carichi pesantissimi lungo i sentieri dell'isola ed era
dai contadini considerato talmente prezioso, tanto da
riservargli come dimora una costruzione tipica chiamata
“sarduni”. |
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L’asino di Pantelleria |
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Snello, elegante e aggraziato. Dal pelo lucido e corto,
morello o baio, l’asino di Pantelleria, nato dall’incrocio di
razze africane e sicule era considerato robustissimo, longevo,
di passo sicuro e veloce: le sue eccezionali caratteristiche
ne facevano una cavalcatura di gran lunga più affidabile
rispetto al cavallo. Dall’isola era scomparso da tempo, ma
esistevano standard precisi per cui l’Azienda Foreste ha
lanciato un ambizioso progetto: ricostituire la razza pantesca
con un accurato lavoro di ricerca che, attraverso incroci fra
individui idonei, permettesse di ottenere asinelli che si
avvicinassero quanto più possibile alle indicazioni canoniche.
Ed è riuscita nell’intento.
Oggi presso l’azienda pilota di Erice “San Matteo” vengono
allevati gli asini panteschi con due obiettivi: ricostituire
la razza e, al contempo, produrre il ricercatissimo latte di
asina, ottimo per lo svezzamento di bambini con gravi
intolleranze alimentari. Questo asinello, alto al garrese 130
cm, sfoggia un pelame liscio e lucido che lo differenzia dalle
altre razze asinine che hanno il manto opaco ed arruffato. Ha
orecchie piccole, petto ampio e robusto, zoccoli durissimi che
difficilmente hanno bisogno di ferratura. Muso quasi bianco,
addome e superfici interne delle zampe bianche o grigio
pallido, coda non folta. In tempi passati era stato esportato
per favorire gli incroci e trasmettere le sue pregiate
qualità: oggi l’obiettivo è quello di riportarlo sulla sua
isola d’origine per risanare una perdita che non è solo
naturalistica, ma anche culturale. |
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Tratto da |
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Pantelleria
Origini, fenomeni vulcanici, flora,
fauna, antichi sentieri
Realizzazione a cura
dell’Assessorato al Turismo
del COMUNE di PANTELLERIA
Progetto e
impaginazione grafica:
Grazia Cucci
Testi:
Fortunato Di Malta e
Piero Ferrandes
Foto: Grazia Cucci, Pierangelo Pinna, Rosario Di Fresco,
Paolo Caravacci, Paolo Minzi
Si ringraziano per la cortese collaborazione il Prof. Antonio
Valenza
e la
Prof.ssa Angelina Rodo
In copertina foto di Grazia Cucci, Paolo Minzi, Paolo Caravacci |
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