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L'organizzazione sociale
pantesca girava tutta intorno alla famiglia. Ancora nei
primi decenni del nostro secolo era naturalmente una
famiglia numerosa, sia per l'esigenza di assicurare
sufficiente manodopera al lavoro nei campi, sia per
garantire le necessarie cure domestiche.
Alla famiglia originaria spesso si affiancavano i nuovi
nuclei formati dai figli, che sposandosi non abbandonavano
la casa paterna. Si costituiva così una piccola società
autonoma, dedita esclusivamente alla coltivazione del fondo
e all'allevamento del bestiame.
Tutte le relazioni sociali si svolgevano all'interno del
dammuso-fattoria e c'erano poche occasioni per uscire dalla
cerchia parentale e frequentare membri di altre famiglie.
Queste rare occasioni erano rappresentate esclusivamente
dalle funzioni religiose e dalle feste civili.
Tra le funzioni religiose, oltre alla messa domenicale,
ancora particolarmente importante è la processione della
Madonna della Margana, la patrona dell'isola.
Questa processione, alla quale partecipano in massa tutte le
contrade, si svolge due volte l'anno. L'ultima domenica di
maggio, quando dalla chiesa Matrice nel capoluogo, il quadro
raffigurante l'immagine della Madonna viene portato in
contrada Margana, nel Santuario per Lei edificato e l'ultima
domenica di ottobre, quando fa ritorno a Pantelleria centro.
Altra processione religiosa è quella in onore di San
Fortunato che si svolge il 16 ottobre.
Il Santo è stato proclamato patrono di Pantelleria per il
suo intervento miracoloso nel terremoto del 1831 e nel
maremoto del 1891. Consiste in una processione in barca fino
all'entrata del porto, dove si lanciano in mare delle corone
di fiori.
Per la festa di San Giuseppe, il 19 marzo invece, si
usa preparare un altare che viene arricchito di statuette
sacre e di offerte in natura: frutta, pane, fiori, ecc.. |
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Tratto da |
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Pantelleria
Architettura, agricoltura,
tradizioni contadine, gastronomia
Realizzazione a cura
dell’Assessorato al Turismo
del COMUNE di PANTELLERIA
Progetto e impaginazione grafica: Grazia Cucci
Testi: Fortunato Di Malta e Franco Brignone
Foto: Grazia Cucci, Hans-Dieter Welscher,
Pierangelo Pinna, Mario Valenza
Disegni: Franco Brignone, Grazia Cucci
Si ringraziano per la cortese collaborazione il Prof. Antonio
Valenza,
la Prof.ssa Angelina Rodo e lo Chef Francesco Errera
del Mursia e Cossyra Hotel
In copertina
foto di Grazia Cucci , Hans Dieter Welscher, Pierangelo Pinna. |
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